venerdì, 29 giugno 2007

Il 29 giugno 1944 era giorno festivo dedicato ai SS. Apostoli Pietro e Paolo. Dopo i violenti cannoneggiamenti americani sul vecchio borgo dei giorni precedenti regnava una quiete quasi irreale, rotta soltanto dal suono delle campane. In paese,  non c'erano più soldati tedeschi né militi della RSI e nemmeno i personaggi più in vista dell'ormai sconfitto regime fascista. Tutti verso il Nord! In quel pomeriggio apparvero nei campi di grano che circondavano le case i primi esploratori americani di un reggimento di fanteria della V Armata, Prima Divisione corazzata  del generale Harmon. Erano andati loro incontro i membri del CLN clandestino con bandiere bianche e tricolori dalle quali era stato strappato lo stemma dei Savoia! L'incontro fu fraterno, dato anche che tra gli americani c'erano alcuni figli di paesani emigrati all'inizio del secolo degli Stati Uniti! Dopo soli cinque giorni il Responsabile militera USA Clive Robertson e il CLN locale avevano già insediato il primo sindaco della Liberazione e l'Amministrazione Comunale iniziò il duro lavoro della ricostruzione, materiale e morale, dopo vent'anni di dittatura fascista e le tragedie della guerra.

Tali avvenimenti saranno una costante da Roma fino al blocco dell'avanzata degli Alleati lungo la "linea gotica" nell'autunno inverno 1944.

Nonostante la presenza a macchia di leopardo delle formazioni partigiane sul territorio e del ruolo importante che la guerra partigiana ebbe per logorare le forze nazifasciste,  è del tutto evidente che i liberatori furono i soldati degli eserciti Alleati e, in primo luogo, gli americani.

E' perciò a loro che rivolgo il mio "Grazie!" un grazie velato di amarezza perchè praticamente nessuno in Toscana si è ricordato di loro, ha intitolato viali, piazze, eretto munumenti ai vostri caduti e al vostro onore. Grazie per averci riportato la democrazia e la pace. 

 

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martedì, 26 giugno 2007

Sommer

Non riesco a capire nemmeno io perché rientrando tardi, d'estate, per una campagna e un bosco solitari, mi sia venuto a mente (da quale profondita?) un verso "notte quieta di stelle, senza vento" che apparteneva ad un lontano amato poeta, Georg Trakl (Salzburg, 1887 - Cracovia, 1914). Così, con infinita pazienza, mi sono cimentato nella versione di questa poesia che dedico a chi mi regala emozioni lusitane:

A sera tace il lamento del cuculo nel bosco.

Nel campo il grano maturo si piega,

occhieggia il rosso papavero.

Nubi scure s'addensano improvvise

minacciando il temporale sulla collina.

Muore sulla proda del campo

la vecchia canzone del grillo.

Dopo un brivido, restano immote le foglie

del castagno, sulla scala a chiocciola

fruscia il tuo vestito.

Svanisce il lume della fioca candela

nella buia stanza, una mano diafana

l'ha spenta.

Notte quieta di stelle, senza vento.

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lunedì, 25 giugno 2007

A Firenze: con il patrocinio del Comune di Firenze, Rosanna Tempestini Frizzi, La Corte Arte Contemporanea, Via de' Coverelli 27/R, presenta la mostra dell'artista

"EMILIANO CHITI VERTAX "TRAPPOLE", a cura di Daniela Cresti. Opening mercoledi 27 giugno 2007 dalle ore 18.00.

Dal 27 giugno al 14 luglio 2007, dal lunedi al venerdi 16.00 - 19,30 e per appuntamento.

Emiliato Chiti Vertax un giovane artista che si affaccia ad una ribalta importante: una speranza dell'arte grafica italiana. Una occasione da non mancare.

A BELFORTE (Siena): il 30 giugno 2007, ore 17.30, nella Casa della memoria "L'Aquilante", presentazione del libro di LUCA BETTI "La nonna della mì nonna diceva...Antichi proverbi in uso a Siena illustrati da studenti e docenti dell'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" di Siena, Betti editrice 2007. In contemporanea all'interno dell'Aquilante mostra coin le illustrazioni realizzate dagli studenti dell'Istituto d'Arte.

Ma, ci siete mai stati a Belforte e nel mitico "Aquilante"? Vale la pena di muoversi!

A VOLTERRA, piazza dei Priori, 29-30 giugno - 1 luglio 2007: Mercato Europeo: esposizione e vendita prodotti tipici dei paesi d'Europa, Prima edizione.

Noi ci andremo!

MONTEROTONDO MARITTIMO (gr), Venerdì 6 luglio 2007 ore 21,30, Parco Geotermico delle Biancane, "FAVOLE", recital di PAOLO POLI accompagnato al pianoforte da Antonio Ballista.

L'evento, di per se importante, si colloca all'interno di uno scenario naturale unico al mondo. Conviene arrivare almeno una o due ore prima dello spettacolo. E' una segnalazione all'incontrario perchè occorrerebbe dissuadere gli interessati a partecipare, forse anch'io non riuscirò a trovare un posto! Si lotterà.

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domenica, 24 giugno 2007

Piazza del Popolo, ovvero "il casalino", luogo mitico dei vecchi castelnuovini, ha accolto nella fresca brezza serotina e nel gaio ritorno di voli di rondoni, i poeti estemporanei del gruppo "Sergio Lampis" di Ribolla (GR) coordinati da Domenico Gamberi (www.estemporanearibolla.it), che si sono cimentati, su temi proposti dal pubblico, in contrasti politici, morali, filosofici e di attualità, alternando ottave di ringraziamento, poesie, stornelli e canzoni (della giovane e brillante folksingen Irene Marconi di Massa Marittima), suscitando una vivissima simpatia e calorosi applausi. Nell'apparente ingenuità del dire, della metrica e della rima, ha preso il sopravvento il fascino di una comunicazione sociale diretta, dei gesti, degli sguardi, del luccichio degli occhi e delle voci, ora argute, ora malinconiche, ora vere e proprie invettive e battaglie campali, e della memoria, di un mondo scomparso per sempre. Scendeva la sera e i poeti cantavano, "a braccio", avrebbero durato fino a notte tarda...presi nella loro estemporanea vena creativa che si diffondeva, ahimé, tra le case e i vicoli deserti di un borgo senz'anima, tra le moltitudini d'ombre degli assenti. Grazie Mastacchini, Niccolino, Irene, Bianchi ed altri di cui non ricordo il nome, per quest'ora di donata "improvvisa" gioia. (karl)

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venerdì, 22 giugno 2007

Ai miei sparuti visitatori segnalo, nel mare magnum degli oltre cinquecentomila libri circolanti in Italia, il libro di poesie di Sergio Pierattini "Nuances". Sergio Pierattini è nato a Castelnuovo di Val di Cecina (PI), svolge le mansioni di bibliotecario della Biblioteca Comunale "Edmondo De Amicis" in Via Pascoli 2, ove si può richiedere il libro.

Sergio Pierattini, Nuances, Poesie, Ed La Stamperia, Firenze, 2007, pp. 112, ill.ni bn ft., 10 €. Dalla presentazione del 27 maggio 2007: "...in questi ultimi venti anni mi è capitato più volte di parlare di poesia ed anche di presentare "poeti". Ma chi sono i poeti e perché scrivono poesie? Come è noto, di fronte al predominio dei mezzi di comunicazione telematica e digitale, oltre a quelli visivi, cresce l'ansia di "lasciare una traccia durevole", un "segno scritto", nero su bianco, inchiostro e carta, a fermare pensieri e sentimenti, veri e non surrogati, non solo per sfidare il tempo e la morte, ma per far da specchio che non s'appanna, nel quale scandagliare il proprio animo e, se possibile, creare immagini trasmissibili a chi vi incrocia lo sguardo e il cuore. Ebbene, tra i moltissimi che scrivono, mi pare un grande dono poter presentare questa sera la poesie, le "sfumature" interiori che si rivelano, di Sergio Pierattini, un poeta vero, oltre che un amico con il quale ho intrecciato una parte importante della vita. Stasera voglio evidenziare che Sergio ha assimilato vaste letture di grandi poeti del '900, non è né uno sprovveduto nell'uso della parola, né un primitivo né, tantomeno, un poeta facile. Credo sia un poeta vero, al quale dobbiamo accostarci con fiduciosa speranza di trovare nei suoi versi non solo piaceri estetici ma, vorrei suggerire, valori più propriamente etici. E ciò non è frequente incontrare, oggigiorno! Ungaretti ha tentato di rispondere all'esigenza di concisione e di sintesi che incessantemente ricercava nella sua scrittura, affermando: "...io ho da dire questo, come posso dirlo con il numero minore di parole, anzi con quell'unica parola che lo dica nel modo più completo possibile?" Ebbene, in Sergio credo si ritrovi l'affiorare di enunciati scarni e anzi fulminei, intensamente sillabati dall'uomo solo, talvolta ripiegato su se stesso in un universo che gli appare sempre più alieno...dunque Sergio, dicevo, un poeta vero sul quale ritornare, ritornare a meditare, su ciò che abbiamo e spesso non siamo capaci di percepire, in noi ed intorno a noi! Come è ovvio il mio è solo un semplice modo di dire "Grazie Sergio!" ed anche "Comprate, leggete questo libro, così bello e inatteso!". (karl)

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giovedì, 21 giugno 2007
Oggi  solstizio d'estate. La luna sorge tardi e sale ad ovest. Venere è gia lontano e giove tenta di incontrarlo. Sarebbe un congiugimento cosmico sconvolgente, tutto l'ordine costituito nell'universo e nelle regole dei viventi sarebbe inghiottito dal caos e un'onda di rinnovata purezza innescherebbe il magico cerchio del "ritorno". Lo temo e lo desidero. Ma si tratta soltanto di un sogno.
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giovedì, 21 giugno 2007
Oggi solstizio d'estate. Il giorno non finisce mai! La luna sale tardi e venere e giove tentano di incontrarsi senza riuscirvi. Sarebbe un congiungimento cosmico che potrebbe sconvolgere il fluire del tempo e i destini degli esseri viventi. Lo temo e lo desidero. Ma si tratta solo di un sogno.
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lunedì, 18 giugno 2007

Accademia dei Sepolti, Volterra.

L'Accademia dei Sepolti venne fondata il 17 marzo 1597 e da quella data ad oggi, salvo brevi parentesi, è rimasta sempre in laboriosa attività proprio come indica il suo simbolo: "...una scopa carica degli operosi bachi che fanno la seta, li quali ingegnosamente operando si sepeliscono nelle opere loro, donde alla fine passano a vita più nobile; diventando di terreni et humili, candidissimi et alati, come disse Dante:

Non v'accorgete voi che noi siam vermi,/nati a formar l'angelica farfalla,/che vola alla giustizia sanza schermi?

Oggi, 18 giugno, l'Accademia celebra la tradizionale ricorrenza delle sue Sante protettrici, le vergini e martiri volterrane Attinia e Greciniana, con un discorso detto "l'horazione della cuna" con messa in Cattedrale alle ore 18 celebrata da Monsignore Vasco Giuseppe Bertelli ed  a seguire, come condivisione e festa, una cena sociale.

E' Consolo dell'Accademia il prof. Paolo Ferrini. Illustri personalità dell'arte, della scienza e della cultura fanno parte del Seggio accademico, dei soci ordinari, di quelli onorari e dei corrispondenti dando a Volterra il giusto risalto che proietta l'antica città in Europa e nel mondo. 

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domenica, 17 giugno 2007

17 giugno 2007

Durante l'ultima riunione degli Organi direttivi di una Fondazione bancaria, della quale faccio parte, trattando di modificare una delle gestioni del patrimonio, è comparsa la sigla " Merrill Lynch", per me, che nulla conosco di economia bancaria e finanza, perfettamente sconosciuta. Ho chiesto spiegazioni e qualcuno, meravigliandosi della domanda, ha detto che si tratta di una notissima e importante banca americana! Ne ho preso atto. La notte medesima, ho iniziato la lettura del racconto "Vecchio amore" di Isaac Bashevis Singer e, con sorpresa, vi ho trovato per ben due volte citata la banca "Merrill Lynch"! che per quasi settanta anni non avevo mai sentito nominare. Non è la prima delle sorprendenti sovrapposizioni narrative di Singer con la mia vita e, in particolare, con i più recenti fatti di essa. Ieri, poi, ritornando da una memorabile lezione ed osservazione  del passaggio del sole sulla linea meridiana di Santa Maria del Fiore a Firenze, che l'amico scienziato e storico Piero Ranfagni ha svolto con una brillantezza incomparabile, durante la quale ho ripensato a fatti privati, che si sono avvicendati a seguito della visione della cometa SWAN ed alla sua metafora terrena, ho riaperto i racconti di Singer a quello "La giovenca malata di nostalgia" imbattendomi in questo passaggio, nel quale mi ero e mi sono identificato: "...non c'era la luna, ma la notte estiva era limpida. Tra i cespugli balenavano le lucciole. Le rane gracidavano, i grilli cantavano. La notte era una pioggia di meteore. Riconobbi la striscia luminosa biancastra della Via Lattea. Il cielo, come la terra, non poteva riposare. Palpitava di un anelito cosmico a qualcosa che sarebbe stato raggiunto solo tra miriadi di anni luce. Pur avendomi appena aiutato a fare la pace con Dosha, Sylvia mi prese la mano. La luce notturna conferiva femminilità al suo viso, i suoi occhi neri gettavano scintille d'oro. Ci fermammo in mezzo alla strada sterrata e ci baciammo con ardore, come se fossimo stati alla fine di un'attesa durata Dio sa quanto."

Oh! meraviglioso Singer che il cannocchiale rovesciato della banalità ti fa diventare quasi invisibile! Come ti amo! 

 

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venerdì, 15 giugno 2007

15 giugno 2007.

Le commemorazioni per i tragici avvenimenti del 13 e 14 giugno 1944 con l'uccisione a Niccioleta (GR) e Castelnuovo di Val di Cecina (PI) di 6 + 81 minatori e partigiani, si sono concluse. Con la presenza dell'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro a Massa Marittima e nell'ex villaggio minerario di Niccioleta, forse è stato fatto un piccolo passo in avanti per dare visibilità e onore all'emblematico gesto delle vittime, cioè la difesa del lavoro (sul quale, non lo dimentichiamo mai, si fonda, art. 1, la Costituzione della nostra Repubblica)  Occorre adesso che le Istituzioni diano continuità alle iniziative annunciate.

Lassù, presso il podere Le Bertole, a Castelnuovo V.C. sorge il cippo commemorativo con le epigrafi e l'elenco degli 83 minatori assassinati.E proprio l'epigrafe circolare è significativa di quali siano i doveri della memoria: "LOCA SIGNIFICO NOMINA DECLARO VIVENTIUM FUTURORUMQUE PIETATI SACRATA HOS DIGNE COLITO QUOS HOSTIS SEVE NECAVIT" ossia è il monumento che da' voce alle vittime e ci dice: "Io indico il luogo/e rendo noti i nomi/consacrati alla pietà dei viventi/e dei posteri/ TU onora degnamente costoro/che il nemico crudelmente uccise.

E forse così si avvererà la speranza che da quell'unico fiore sbocciato nel sangue dei minatori fioriscala pace, la tolleranza,il

rispetto  e soldarietà tra i popoli e le genti:

 scrive il poeta Sergio Pierattini:

14 giugno 1944

Giù nel vallino

arso

di mitraglia

gemma

fortuita

la poesia di un fiore.

 

 

 

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