Letture d’autunno
1 Si comincia con una “rilettura”, 38 anni dopo. “Il gatto Murr” di E.T.A. Hoffmann , un libro meraviglioso, che ho citato spesso da quando il mio vecchio cane - (umanamente parlando, conta oltre 105 anni di età) - s’è messo in testa di raccontarmi, in forma poetica, qualche episodio della sua vita dato che mi ama perché “quando gli ho dato un buon piatto di zuppa bollita con la carne macinata, non gli e lo tiro via di sotto il naso mentre lo sta mangiando di gusto” (lui dice così, ma credo che se lo facessi mi morderebbe!) <O Natura, sacra, sublime Natura! Le tue delizie, i tuoi incanti mi inondano il cuore commosso – il tuo respiro arcano mi avvolge come una frusciante carezza! La notte è piuttosto fresca, ed io vorrei…
Ma nessuno fra i lettori – (o i non lettori…) – di queste pagine potrebbe valutare il mio trabocchevole entusiasmo senza conoscere l’altezza a cui mi sono librato. Sarebbe più esatto dire: “mi sono arrampicato”; ma i poeti non amano parlare dei propri piedi, e non lo farebbero neppure se ne avessero quattro come ne ho io. I poeti parlano unicamente delle proprie ali, anche se queste sono opera di un abile meccanico, e non congenite. Sopra di me si stende l’immensa volta stellata. Tetti e torri, all’intorno, scintillano negli argentei raggi della luna piena. Il fragore, giù in istrada, si smorza poco a poco – la notte diventa sempre più silenziosa e muta. Nel cielo corrono le nuvole – una colomba solitaria ruota intorno al campanile, tubando una trepida lamentazione d’amore! …E se la cara piccina mi si avvicinasse?...Sento sommuoversi in me qualcosa di strano, direi un certo incoercibile appetito…Ah!... Se venisse, la dolce fata, me la stringerei al cuore innamorato per non lasciarla mai più. Ahi, ahi!...Ecco – ora entra svolazzando nella piccionaia, la falsa, e mi lascia a bocca asciutta sul mio tetto! – Quant’è rara la vera simpatia delle anime, in questi tempi duri, aridi, meschini.>. Fiabesco gatto Murr, compagno solitario, maestro saggio, ti prometto di passare insieme intriganti ore notturne a filosofeggiare sull’amore e sulle “trippe”, “sanelli” e “animelle”!
2. Tutti gli altri libri li citerò soltanto, senza dilungarmici. Nulla in paragone al “Gatto Murr”! Pramoedya Ananta Toer: Questa terra dell’uomo, romanzo, Il Saggiatore, 1999: Antonio Machado, Solitudini,poesie, Crocetti, 1997; Sèlim Nassib, Ti ho amata per la tua voce, romanzo, e/o, 2005; Norberto Bobbio, De senectute e altri scritti autobiografici, Einaudi, 2006; Margherita Hack, L’amica delle stelle, autobiografia, Rizzoli, 1998; Folco Quilici, I miei mari, Mondatori, 2007.






