martedì, 22 settembre 2009

ALLA CENTRALE 3 DI LARDERELLO

 

Dopo un sonno lungo e riposante, con sogni innumerevoli e diversi, che svegliandomi nella notte, ricordavo e adesso sono svaniti, mi sono alzato con buoni propositi di “fare”. Ma cosa? La passeggiata  con Otto è obbligatoria! Adesso che è raffrescato anche il cane ha riacquistato vitalità, si muove più velocemente, accetta più consapevole i miei complimenti e quelli del mio nipotino, cerca, anche senza vederlo, il biscotto al riso che Fine gli getta dalla finestra ed è impaziente di venire in casa, salendo velocemente le scale, per la prima colazione! Non devo dimenticare mai che ha compiuto diciassette anni! E dopo? Si, portare un rotolino fotografico a far sviluppare, aprire la posta elettronica e leggere le lettere, stamattina ben sei! Un record. Anche ieri ne trovai cinque. Pensai, ma chi mi ha scritto durante la domenica? Erano tutte di compagni e compagne del Partito Democratico, che non avevano scritto a me direttamente, ma che ricevo, diciamo, “in copia” da quando hanno inserito il mio indirizzo nella lista. E così tra queste sei ce ne sono quattro! Stasera forse parteciperò ad una riunione alle ore 17,30 per discutere argomenti di politica amministrativa, cioè una riunione preparatoria in vista del Consiglio Comunale che si svolgerà giovedì. Vado per ascoltare, per imparare. Però le altre due lettere erano molto importanti e mi hanno dato gioia. Esco più contento e decido di fare un sopralluogo alla “Centrale 3”, ubicata a circa tre chilometri dalla mia casa. Un tempo, nei primi anni ’50 del secolo scorso, questa centrale geotermoelettrica era la più grande del mondo, con le sue quattro altissime torri refrigeranti caratterizzava il panorama di Larderello. Negli ultimi venti anni, sia per l’introduzione di telecomandi a distanza, che per nuove concezioni tecniche, a questi vecchi tipi di centrale se ne sono sostituite altre, nelle vicinanze, con potenza installata superiore e con minor impatto visivo. Anche il lavoro in turno è cessato. E perciò un migliaio di posti di lavoro sono scomparsi. Con gravissime ripercussioni per tutta l’area geotermica delle Colline Metallifere Toscane. Tuttavia, i “cacciatori di taglie”, cioè i dirigenti dell’Enel Green Power che hanno in mano le sorti della geotermia, hanno pensato bene di far incassare all’Azienda i contributi del Governo stanziati per la produzione in vecchi impianti, e così, qualche gruppo generatore è stato riattivato anche nelle vecchie centrali, una volta considerate “dismesse”. Una turbina per una torre di raffreddamento. E’ per questo che alla centrale di Castelnuovo una bianca nube di acqua condensata sale nel cielo da un solo refrigerante mentre il suo gemello  è inattivo; ed è così anche alla centrale  3 di Larderello, un solo refrigerante fuma. E le altre torri? C’è chi le considera ormai un elemento antropico del territorio, intoccabili. Ma senza essere attive anche le torri decadono: il cemento armato si erode e si screpola, si aprono fori, il ferro delle armature arrugginisce, tutta l’imponente struttura diventa pericolosa. Le spese di manutenzione e restauro troppo costose, per il solo effetto visivo. Perciò, dopo un primo refrigerante demolito alla centrale 2, adesso toccherà ad un refrigerante della centrale 3. Proprio in questi giorni. Così stamani ho deciso di andare a scattare una decina di immagini in bianco e nero della centrale con tutti e 4 i suoi refrigeranti. E giorno per giorno andrò a scattare una foto, fino all’ultima, quando la centrale rimarrà con tre refrigeranti! Ho fatto anche una visita alla struttura della antichissima “Pieve di Morba”, fondata tra il IV ed il VII secolo dopo Cristo, che si trova a duecento metri di distanza dalla centrale 3. C’ero stato, in precedenza, dodici anni fa, quando la mia giovane amica Silvia lavorava alla sua tesi di laurea intorno alle antiche pievi matrici della diocesi Volterrana. Ho trovato un disastro! Irrimediabile!

postato da: karl38cg alle ore 14:52 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    30 Ottobre 2009 - 10:50
 
Leggere Carlo è sempre una sorpresa, i suoi scritti non sono mai banali e si leggono tutto di un fiato, io che sono un tecnico e quindi  lontano anni-luce dalla letteratura sono affascinato dalla sua capacità di catturare l'attenzione del lettore.
Ne vorrei un pò....
Bye
roberto
utente anonimo

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