venerdì, 23 maggio 2008

KENNST DU DAS LAND?...

ITINERARIO POETICO NELLE COLLINE METALLIFERE TOSCANE

XIX (e ultimo)

 Sasso Pisano o di Maremma.

 

Oltrepassato il ponte sul fiume Cornia si sale rapidamente tra prati e vigne per qualche chilometro fino a trovare un bivio a destra con l'indicazione "Bagnone del Sasso". Seguiamo la strada sterrata fino ad incontrare i resti di quelle che furono le famose Aquae Populoniae, le antiche terme etrusco-romane costruite nel II° secolo a.C. e in attività almeno fino al III d.C. E'uno dei siti archeologici più inconsueti e suggestivi perchè ritroviamo l'equivalente soltanto in Asia Minore. L'area è ancora in corso di scavo, ma le acque termali vi sgorgano copiose e molti "naturisti" vi son soliti prendervi un bagno salutare e afrodisiaco. Oggi si fa strada l'ipotesi che proprio in questo luogo sia stato trasferito l'ultimo Santuario del popolo etrusco prima del tracollo definitivo e del totale assorbimento della loro civiltà da parte dei romani. Quando i raggi radenti e caldi del sole al tramonto illuminano le pietre squadrate delle fondazioni, le colonne crollate e gli intonaci ocra delle vasche termali, riusciremo talvolta a captare il flusso vitale dell'energia cosmica della storia ed a sentirci parte inscindibile del suo scorrere. Distesi tra l'erbe fluenti o immersi nelle acque caldissime ci sentiremo a poco a poco pervasi da quel benessere che a lungo, invano, avevamo cercato. Il nostro viaggio, l'angoscia del perdersi, sono giunti alla fine: ci siamo ritrovati.

Con l'animo leggero riprendiamo il cammino verso il piccolo e appartato borgo di Sasso Pisano o Sasso di Maremma. Attraversando i "Lagoni", sede delle antiche manifestazioni geotermiche e di una delle più ricche fabbriche dell'acido borico di Francesco De Larderel, ci fermiamo ad osservare notevoli manifestazioni geotermiche naturali che si trovano accanto alla moderna cappella realizzata dall'architetto Giovanni Michelucci negli anni '50. La piccola costruzione rappresenta un elemento molto importante nel percorso creativo del grande artista che proprio da qui, rompendo vecchi schemi, trasse nuova linfa per realizzare l'ultima sua grande opera: la chiesa dell'”Autostrada del sole” a Cadenzano, presso Firenze. Il borgo medievale del Sasso con il cassero costruito sulla bianca pietra, con le memorie religiose di San Rocco e di San Guglielmo, con il verde del suo grande bosco di castagni, con le sue numerose sorgenti termali, vi offrirà silenziosamente e teneramente l'arrivederci. E se il periodo del vostro soggiorno cadrà tra luglio e agosto potrete sedervi al fresco ai tavoli della "Festa dell'Unità" e meravigliarvi di quanti vostri connazionali siano presenti. Moltissimi stranieri hanno scelto di vivere in queste terre e nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, in questo periodo, circa l’8% della popolazione è composta da cittadini di lingua tedesca. Ma non potrete partire se non prima di aver cenato al Tinaio, un ristorante tipico curato con amore da Giuseppina assaporando le sue fenomenali ricette preparate con prodotti locali delle varie stagioni dell’anno: funghi, cinghiale, formaggi e ricotte, ragù e salse di pomodoro fresche e odoranti di aromi, selvaggina e pesci, pizze e deliziosi dessert. Poi, via verso Massa Marittima, insieme a Volterra l'altra perla dei questa regione. Domani sarà un altro giorno.

 

Glänzen sah ich das Meer, und blinken die liebliche Welle;

Frisch mit günstigem Wind zogen die Segel dahin.

Keine Sehnsucht fühlte mein Herz; es wendete rückwärts,

Nach dem Schnee des Gebirgs, bald sich der schmachtende Blick.

Südwärts liegen die Schätze, wie viel! Doch einer im Norden

Zieht, ein grosser Magnet, unwiderstehlich zurück.

 

Brillar vedevo il mare, con lampi di piccole onde;

Filavano al buon vento le baldanzose vele.

Non avevo nel cuore nessun desiderio; ma tosto

Il mio sguardo si volse alla neve dei monti.

Nel sud quanti tesori! Ma a nord ce n’è uno che indietro

Prepotente mi attira, come un grande magnete. (24)
postato da: karl38cg alle ore 21:36 | Permalink | commenti
categoria:san guglielmo, san rocco, sasso pisano, architetto michelucci, il tinaio