domenica, 28 giugno 2009

Tutto l’universo obbedisce all’amore…

 

Tutte le volte che inserisco il CD di Battiato  nello stereo della Punto, ascolto, viaggiando su e giù per Volterra, più volte, questa meravigliosa canzone. Ma è poi vero che “tutto l’Universo obbedisce all’amore”?  Oppure, come ci dicono gli scienziati, l’Universo è attraversato da un eterno conflitto, cruentissimo, nel quale si schierano tutte le “forze”, note e ignote, che lo compongono, nell’incessante rigenerarsi  di galassie, stelle, sistemi solari, pianeti, spazio, tempo, materia ed energia? Perché è da questo conflitto che nasce la nuova vita? Anche il cuore dell’uomo è in se un piccolo Universo, attraversato da un alternarsi di moti, da sogno e rimpianto, gioia e dolore, pace e sofferenza, in un turbine di passioni e di gelida quieta solitudine. E così è il mio cuore che timidamente s’apre e s’affaccia all’alba inattesa. Così la mia poesia sgorga limpida e pura per anime assetate. Vorrei dire: abbeveratevi con fiducia! Me lo ripeteva mia nonna quando bambino l’accompagnavo nel bosco, o per le carraie di podere in podere a rattoppare le vesti dei mezzadri, e, presi da una sete ardente ci fermavamo sul bordo di piccoli fossi. Prima di bere recitava: “acqua corrente, ci ha bevuto il serpente, ci ha bevuto il figliolo di Dio, ci posso bere anch’io!”  Muovendo leggermente la superficie di quell’acqua, per rischiararla, bevevamo fiduciosi. E la fiducia veniva completamente ripagata in quanto non ci siamo mai ammalati! Orsù, dunque, non abbiate paura, abbeveratevi all’amore fino a che i suoi languidi sguardi vi circondano.

postato da: karl38cg alle ore 18:52 | Permalink | commenti
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