lunedì, 15 settembre 2008

CANTARES

 

Quando m’è possibile e sono in città, cerco sempre, sui ripiani delle librerie, i testi di poesia. Noto sempre gli stessi, da molti anni. I giustamente troppo famosi, e forse è un bene. Ma anche tra i grandi poeti sono più le assenze che non le presenze: io cerco le cose che conosco, sempre quelle, i giardinieri dei miei sentimenti e della parola, gli amori della mia giovinezza, i lenitori dei miei mali, come Machado, Seifert, Seferis, Tu Fu, Li Po, Saba, Villon. Magari, se sono stranieri, in una versione nuova, oppure, se sono italiani, con una introduzione più estesa, una bibliografia più completa e una biografia più aggiornata. Probabilmente i gusti sono cambiati, cambia tutto rapidamente oggigiorno. Ad esempio, stamattina sono andato all’ufficio postale per comprare un francobollo da 0,60 €, un francobollo per affrancare una lettera spedita a Firenze. Avrei voluto un francobollo grazioso, dato che scrivevo ad una mia amica. Ma l’impiegata invece di darmi il francobollo richiesto ha messo la lettera sulla bilancia automatica  ed ha stampato l’etichetta autoadesiva da 0,60 apponendola sulla lettera! Le ho chiesto il perché di tale comportamento, se magari non avessero il normale francobollo, no, erano ben forniti, ma aveva ricevuto una direttiva dalla Direzione delle Poste per un censimento dell’uso che si faceva di francobolli “filatelici”, dato che praticamente, questi francobolli non vengono quasi più utilizzati dagli utenti, e quelli inviati giacciono mesi, se non anni, negli Uffici, e di inoltrare la corrispondenza meccanicizzata! Forse le Poste hanno l’intenzione di non rifornire più questo piccolo Ufficio Postale? L’impiegata mi ha detto che nessuno li chiede, che i prodotti filatelici non si vendono più e che tutto è cambiato in questi ultimi anni! Proprio come avviene per la poesia. Anche l’amore per i francobolli, come per la poesia, faceva parte della mia giovinezza. Ahimè tanto lontana! Ricordo bene quando i centri storici delle città pullulavano di negozietti di francobolli! C’erano vecchietti gentili e pazienti, che perdevano tempo a spiegare ad una ragazzo cosa fossero quei rettangolini colorati e alla fine si mostravano felici di poter vendere per poche lire qualche bustina di francobolli usati delle colonie italiane, o del Territorio Libero di Trieste, oppure dei paesi dell’Est. Adesso soltanto nella grandi metropoli se ne trova ancora qualcuno. Gli altri sono scomparsi per sempre. Con loro tutto un mondo. Spero che ciò non avvenga per il mondo della poesia. Sono stato dunque felice quando Eugenio De Signoribus, poeta marchigiano appartato, ha ottenuto il Premio Viareggio con la raccolta dei suoi cinque libri  1976-2007. Ma subitamente, dal giornale La Repubblica, il critico Enzo Golino mi ha ammonito: “sarà anche vero che quella cosa chiamata poesia non è morta e che vive un’esistenza clandestina…ma gli interrogativi sulla poesia si infittiscono”, sono le stesse parole che ascolto qua e là quasi ogni giorno: “…la poesia né si legge né si vende…” “…la poesia è solo sulle Antologie scolastiche e viene letta per obbligo…”  “…solo sulla Rete, totem onnipresente, indiscriminato veicolo della cosa chiamata poesia” si trovano le voci dell’italico popolo di poeti, ma destinati a vuote platee. Allora? Che fare? Torno a Machado:

 

Giammai ho cercato la gloria

né di lasciare in memoria

di uomini la mia canzone;

amo quei mondi sottili,

così leggeri e gentili

come bolle di sapone.

Mi piace vederli tinti

col sole rosso, volare

nel cielo azzurro, tremare

all’improvviso e rompersi.

 

Viandante, le tue orme sono

il cammino, e niente più;

viandante, non c’è cammino,

se non andando avanti.

Andando nasce il cammino,

e girandosi si vede

il sentiero laggiù che mai

si tornerà a calcare.

Viandante, non c’è cammino

se non andando avanti.

 

Anche la mia tristezza è fatta di speranza. Cammino, solitario, ma vado avanti e andando avanti traccio il cammino. Non lascio la mia canzone, ma quella di Manuel Serrat “Cantares” e del mio poeta amato, che non voleva memoria:

www.machado_serrat.ppd

 

postato da: karl38cg alle ore 17:17 | Permalink | commenti
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