lunedì, 19 maggio 2008

KENNST DU DAS LAND?...

ITINERARIO POETICO NELLE COLLINE METALLIFERE TOSCANE

XIV.

Pomarance

 

      Il popoloso paese di Pomarance è a pochi chilometri di distanza. Il giovedì mattina vi si svolge un affollato mercato e può dar gioia mescolarsi con la gente e far colazione al bar con un cappuccino ed una pasta appena sfornata. Tra le molte ed importanti cose da vedere vi segnaliamo la Chiesa Parrocchiale con le numerose opere d'arte, in particolare i quadri dei pittori Niccolò Cercignani e Cristofano Roncalli, ed il presepe in terracotta smaltata su sfondo policromo di Zacchi Zaccaria da Volterra. Nell’interno, a sinistra dell’ingresso principale della Parrocchiale c’è una lapide che ricorda la sepoltura in detto luogo del grande soldato-umanista e poeta Michele Marullo Tarchianota, che morì tra le acque torbide del fiume Cecina in piena la domenica di Pasqua, 14 aprile dell’anno 1500. Michele Marullo era un personaggio di eccezionale cultura e uomo intrepido, ma ci piace ricordarlo come il marito della donna più bella che ci fosse nella città di Firenze, Alessandra Scala, che lo aveva preferito a molti corteggiatori, tra i quali il poeta Angelo Poliziano. Dopo la morte del marito, Alessandra si ritirò nel Convento delle Benedettine di San Pietro Maggiore, nel quartiere S. Croce di Firenze, ove continuò i suoi studi letterari, fino al giorno della sua morte, avvenuta nel 1506 alla ancor giovane età di 30 anni. Purtroppo nulla di lei c’è pervenuto, se non la tradizione della sua viva ed eclettica intelligenza che l’aveva innalzata al rango di una delle principali intellettuali fiorentine dell’epoca, e la fama della sua folgorante bellezza attraverso l’ideale di donna dipinta dal Botticelli nelle opere tarde, ad esempio nella Madonna col Bambino e san Giovannino, oggi in una collezione privata a New York.

 

“…Perhaps you have sometimes wondered why those peevishlooking Madonnas, conformed to no acknowledged or obvious type of beauty, attract you more and more, and often come back to you when the Sistine Madonna  and the Virgins of Fra Angelico are forgotten”. (20)

 

All’esterno della Parrocchiale, sul lato sinistro, una porta immette a quella che dovette essere una vasta necropoli etrusca e di cui rimane una sola tomba a più camere, suggestiva nella fioca illuminazione. Per visitare Pomarance e scoprire le sue bellezze, ed i suoi tesori, conviene telefonare ai gentili ed esperti Jader Spinelli e Girolamo Bianchini(tutti li conoscono in paese e i numeri telefonici sono facilmente reperibili sull’elenco che si troverà in ogni i bar) e farsi accompagnare per una breve escursione alle tombe etrusche, alla casa del Barbarossa, ai palazzi Bicocchi e Ricci, alle antiche Fornaci, ai teatri De Larderel e Dei Coraggiosi ed alla esposizione dei reperti archeologici del territorio.

 

Kennst du das Land? Wo die Citronen blühn,

Im dunkeln Laub die Gold-Orangen glühn,

Ein sanfter Wind vom bauen Himmel weht,

Die Myrte still und hoch der Lorbeer steht,

Kennst du es wohl?

                  Dahin! Dahin

Möcht ich mit dir, o mein Geliebter, ziehn. (21)

 

                                               (continua)